waterlooLa strada per Waterloo. Declino e caduta dell’Impero napoleonico è il mio primo libro pubblicato da un editore professionale (dal momento che il precedente Futuro in progress era stato pubblicato “in house” dall’Italian Institute for the Future), e rappresenta il mio esordio editoriale. La stesura è iniziata nel dicembre 2013, alla vigilia del doppio bicentenario rappresentato dall’esilio napoleonico all’isola d’Elba, nel 1814, e dalla sconfitta di Waterloo, nel 1815, che chiude definitivamente l’epopea napoleonica. Nel corso degli anni, la mia passione per l’argomento mi aveva portato a leggere e collezionare quasi un centinaio di titoli legati al periodo rivoluzionario e napoleonico; pur avendo intrapreso percorsi di studio e professionali che mi avevano portato lontano da questi interessi, ritenevo possibile aggiungere anche qualcosa di mio alla grande messe di pubblicazioni su questi argomenti. In particolare mi ero reso conto dell’assenza di un’opera sul mercato italiano che trattasse nello specifico del periodo della caduta dell’Impero napoleonico, delle sue cause e dei suoi importanti episodi, al di fuori di quello di Waterloo (argomento su cui invece la pubblicistica si è sprecata). Qualcosa, ma molto poco per la verità, era stato pubblicato in inglese e francese. Mi sembrò pertanto necessario colmare questo vuoto seguendo il suggerimento che una volta C.S. Lewis aveva rivolto al suo amico e collega J.R.R. Tolkien: “Ci sono troppo pochi racconti che ci piacciono. Temo che dovremo provare a scrivere qualcosa noi”.

Nel febbraio 2014, con i primi capitoli già completati e inviati a diversi editori specializzati in divulgazione storica, ricevetti una risposta positiva da Marco De Simoni, direttore editoriale di Odoya, casa editrice bolognese che conoscevo per aver già letto alcuni dei loro titoli sia in ambito storico che di saggistica generale. Il libro completo è stato consegnato all’editore alla metà di giugno 2014, ed è uscito nelle librerie il 28 agosto.

La strada per Waterloo. Declino e caduta dell’Impero napoleonico inizia con il rientro di Napoleone dal fronte russo nel dicembre 1812. Ricostruisce in dettaglio tutte le vicende politiche, militari, sociali e personali del grande dramma rappresentato dal crollo dell’Impero napoleonico, che chiude definitivamente l’esaltante e sanguinoso periodo iniziato venticinque anni prima con la presa della Bastiglia, aprendo la strada alla Restaurazione. Il libro termina con la partenza di Napoleone per Sant’Elena in seguito alla sconfitta di Waterloo, all’abdicazione e alla consegna agli inglesi. Nello scriverlo, mi sono attenuto – oltre che alle biografie principali su Napoleone (Ludwig, Gallo, Gerosa, Tulard, Migliorini), e alle opere più importanti sul periodo napoleonico (in primis Lefebvre per gli aspetti sociali e politici e Chandler per quelli militari) – alle opere più recenti pubblicate a livello internazionale, che hanno permesso di gettare nuova luce su capitoli poco conosciuti dell’epopea napoleonica (tra questi in particolare Russia Against Napoleon di Dominic Lieven e Napoleon’s Wars. An international history di Charles Esdaile). Ho potuto inoltre attingere da un’opera molto rara recuperata a suo tempo dalla biblioteca di mio nonno: le Memorie da servire per l’istoria della vita privata, del ritorno e del regno di Napoleone Bonaparte nel 1815 (pubblicate in italiano nel 1840) di Fleury de Chaboulon, che seguì come testimone diretto tutto il periodo dei Cento Giorni.

Il libro è ancora disponibile in molte librerie e può essere acquistato su tutte le principali librerie online e sul sito dell’editore Odoya.

288 pagine con numerose illustrazioni, € 18,00.

Leggi l’introduzione e il primo capitolo

Recensione su la Repubblica.

Il mio articolo “10 motivi per cui Napoleone ha perso a Waterloo e 10 what if se avesse vinto” (sul blog di Odoya per il bicentenario della battaglia)