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Saggistica

Scrivere è sempre stata la mia principale attività, e la cosa che più amo fare. La mia produzione saggistica è iniziata nel 2002, quando a 15 anni ho lanciato il sito Fabbricanti di universi, nel quale cercavo di dare un piccolo contributo allo studio “serio” del genere fantastico. Grazie agli articoli pubblicati in dieci anni di attività su Fabbricanti di universi, ho iniziato poi le prime collaborazioni importanti. In particolare, nel 2006 fui invitato a entrare nella redazione di Quaderni d’Altri Tempi, rivista culturale fondata l’anno prima da Gennaro Fucile (che ne è l’attuale direttore), Adolfo Fattori e Carmine Treanni, tutte persone molto più grandi e professionalmente mature di me da cui ho però imparato tanto.  Il sottotitolo originario della rivista, “culture e fantascienza di massa”, dava immediatamente l’idea di cosa dovesse trattare: un mix tra una rivista di science fiction studies e un periodico più ampiamente dedicato al concetto di cultura di massa, rappresentata – secondo quando specificato nel manifesto fondativo – da “letteratura, fumetti, filosofia, musica, cinema, sociologia, telefilm, arti visive, oggetti e tendenze”. Dal 2008 il sottotitolo si è poi trasformato in “l’immaginazione e il potere”, spostando l’accento sul concetto di immaginario di massa e sulle sue rappresentazioni nella società postmoderna. Per primo Quaderni d’Altri Tempi ha portato in Italia l’approfondimento a metà tra l’accademico e il giornalistico di una certa cultura pop, sperimentando anche forme e tipologie stilistiche nuove, a partire dal longform americano, cosicché i suoi articoli oggi sono un interessante ibrido tra saggi accademici (Quaderni è oggi una rivista scientifica a tutti gli effetti) e articoli divulgativi. Quaderni è stata – e resta ancora oggi – la più importante palestra per la mia formazione di saggista.

Nel 2007 Carmine Treanni, diventato da poco direttore di Delos Science Fiction, prima storica rivista online di fantascienza in Italia, mi invitò a contribuire alla rivista, per la quale – oltre a firmare numerosi servizi – ho curato nel corso degli anni le rubriche “Fabbricanti di universi” (dove sono confluiti alcuni dei principali saggi usciti nell’omonimo sito, dopo la sua chiusura), “Ciak si legge” (sul confronto tra romanzi e film di genere) e “La strana scienza” (sul confine tra scienza e fantascienza).

Dopo aver lanciato il progetto Osservatorio apocalittico nel 2011, per il debunking delle bufale e profezie sulla fine del mondo, nel 2013 – al termine del progetto, legato alla data-chiave del 21 dicembre 2012 – ho iniziato a collaborare con Query, la rivista del CICAP, con la rubrica “Osservatorio apocalittico” dove sono confluiti alcuni dei principali contributi di approfondimento sul tema della fine del mondo, e che continuo a curare ancora oggi, insieme ad altri articoli e servizi.

All’attività giornalistica nella comunicazione della scienza (principalmente con Fanpagell Denaro e il lavoro alla Città della Scienza di Napoli), tra il 2011 e il 2015, si aggiunge nel 2014 la nascita di Futuri, rivista semestrale dedicata ai futures studies di cui sono direttore, testata di approfondimento culturale dell’Italian Institute for the Future, che dal 2017 si è dotata anche di una versione online all’indirizzo www.futurimagazine.it.

Nel frattempo inizio anche la pubblicazione di saggi in volume. Il primo, Futuro in progress. Guida al mondo che sta cambiando sotto i nostri occhi, è edito nel 2014 con l’Italian Institute for the Future e, attingendo da una selezione di contributi pubblicati su Fanpage, delinea un quadro a 360° dei cambiamenti scientifici, tecnologici e sociali di lungo termine. La mia passione per la storia della Rivoluzione francese e dell’età napoleonica mi spinge poi nel 2014 a esordire in questo ambito con La strada per Waterloo. Declino e caduta dell’Impero napoleonico, pubblicato dall’editore bolognese di saggistica Odoya, con cui ho pubblicato successivamente Storia del Terrore. Robespierre e la fine della Rivoluzione francese (2015) e Guida alla Rivoluzione francese (2016), che hanno avuto un buon successo e sono ancora disponibili nelle librerie.

Nel 2017, accettando l’invito di Carmine Treanni, direttore editoriale di Cento Autori, a curare una collana di divulgazione scientifica che ho scelto di intitolare Megaverso, è uscito il mio libro Universi paralleli. Perché il nostro universo potrebbe non essere l’unico, in cui ho approfondito un tema di cui sono molto appassionato, a cavallo tra fisica teorica e cosmologia, e ho curato l’uscita di altri cinque volumi di autori esordienti e non, tutti specializzati in divulgazione scientifica, su temi che spaziano dai buchi neri all’origine della vita, dall’intelligenza artificiale alle onde gravitazionali fino alla ricerca di civiltà extraterrestri.

Con l’Italian Institute for the Future, oltre ad aver curato le antologie Segnali dal futuro (2016) e Antropocene (2018) con Francesco Verso di Future Fiction, in cui abbiamo sperimentato con successo il mix di racconti di fantascienza e saggi di futurologi ed esperti di scenari futuri, è uscito nel 2017 il mio ultimo libro La singolarità nuda. Fedi tecnologiche, miti scientifici, futuri postmoderni, in cui ho cercato di sistematizzare i principali temi della mia più recente produzione saggistica e attività di ricerca legata alle concezioni del futuro, al rapporto tra scienza e pseudoscienza e a quello tra scienza e misticismo.

Nel frattempo, continuo a collaborare attivamente con diverse testate culturali, pubblicando articoli e saggi di approfondimento che potete trovare elencati nella sezione “I miei articoli” di questo sito. Proposte di collaborazione sono sempre le benvenute: potete scrivermi usando la pagina “Contatti” di questo sito.