universi-paralleli_coverSecondo Stephen Hawking, esistono innumerevoli copie di noi stessi in innumerevoli altri universi dove la nostra vita è solo leggermente, o magari completamente diversa da quella che conosciamo. Ma potrebbero esserci anche universi dove la vita non esiste affatto, perché le leggi della fisica possiedono valori che non la rendono possibile. Negli ultimi trent’anni gli scienziati hanno accumulato indizi a favore della congettura del “multiverso“, secondo cui esisterebbe un numero enorme, se non infinito, di universi. Una volta dominio della fantascienza, questa congettura potrebbe oggi spiegare tante stranezze della scienza, come i particolari valori delle costanti fondamentali, il Big Bang, le bizzarrie della fisica quantistica, la natura ultima della realtà. Ma sarà mai possibile riuscire a dimostrare l’esistenza di altri universi, lì fuori?

Universi paralleli. Perché il nostro universo potrebbe non essere l’unico è una svolta a 360° rispetto ai miei precedenti testi di divulgazione storica pubblicati con Odoya, ma rientra nel mio percorso professionale e di ricerca sulla comunicazione della scienza. Il tema del “multiverso”, in particolare, mi segue da molto tempo. Avevo dedicato un primo approfondimento alla tematica in uno speciale curato insieme all’amico e collega Giovanni De Matteo su Quaderni d’Altri Tempi nel gennaio 2015 (????? e altre Grandi Domande), poi a partire dallo scorso anno ho iniziato a mettere giù i temi portanti di quello che sarebbe diventato Universi paralleli all’interno della mia rubrica “La strana scienza” su Delos Science Fiction, dove è uscita una serie di miei articoli sulla teoria del multiverso (“Il migliore degli universi possibili”). Approfondendo in questo periodo il tema della fisica di frontiera per il programma di ricerca che sto portando avanti con l’Università di Perugia e l’INFN – in particolare il problema del confine tra fisica e “metafisica” nelle nuove teorie dell’universo – mi è sembrato naturale proporre a Carmine Treanni di Cento Autori questo tema, quando mi è stato proposto di scrivere un libro che avrebbe inaugurato la collana di divulgazione scientifica di cui sarò curatore (altri tre titoli usciranno nel corso di quest’anno). Anche la scelta del titolo della collana, “Megaverso”, rispecchia l’idea di concentrarsi sulle teorie più avanzate e di frontiera della scienza tout court e sulla nuova idea di realtà che ci aiutano a delineare.

La stesura è iniziata nel dicembre 2016 e il testo è stato consegnato all’editore a marzo 2017. L’uscita in libreria è avvenuta il 4 maggio 2017.

Universi paralleli. Perché il nostro universo potrebbe non essere l’unico
220 pagine, 12,80 €

Presentazione a Napoli (10 maggio 2017)

Recensione e intervista su Nova – Il Sole 24 Ore

Segnalazione tra i consigli dell’estate de L’Indiscreto