storia_terroreStoria del Terrore. Robespierre e la fine della Rivoluzione francese è il mio secondo libro, pubblicato (come il precedente La strada per Waterloo) da Odoya. Dopo aver trattato della fine dell’epopea napoleonica, ultimo capitolo di una vicenda iniziata venticinque anni prima con la presa della Bastiglia, ho scelto di tornare indietro e raccontare in dettaglio quella che è senza dubbio la fase più drammatica del decennio della Rivoluzione francese, la fase del Terrore. Da poco uscito dalla lettura del romanzo dei Wu Ming L’armata dei sonnambuli, avevo ripreso in mano i miei libri sulla Rivoluzione, scoprendo – come già era avvenuto con il mio saggio precedente – che nella pubblicistica sull’argomento uscita in Italia mancava uno studio incentrato esclusivamente sull’epoca del Terrore. D’altro canto, la storia della Rivoluzione francese non sembra godere più di molta attenzione da parte dell’editoria nostrana. Nelle librerie è possibile trovare con facilità i due volumi di François Furet e Denis Richet, risalenti all’ormai lontanissimo 1966; la sintesi storiografica di Albert Soboul, del 1980, che però non offre tanto una storia quanto un’analisi difficile da comprendere per chi non è addentro alle vicende della Rivoluzione e della sua storiografia (peraltro quello di Soboul fu il primo libro sulla Rivoluzione che lessi, a 13 anni); e il libro di Pierre Gaxotte nella collana economica della Mondadori, del 1978 (ma la prima edizione, poi riveduta e ampliata, risale al 1928), e con un’impostazione esplicitamente filo-monarchica. Viceversa, le opere più recenti uscite soprattutto sul mercato anglosassone non sono mai state tradotte. Proprio da queste, in particolare dal libro di David Andress The Terror e poi da quello di Timothy Tackett The Coming of the Terrore in the French Revolution (uscito nel 2015), ha preso le mosse questa seconda impresa editoriale, fortemente voluta dall’editore Odoya.

Storia del Terrore (il cui titolo è legato alla tradizione di Odoya di pubblicare “storie di”) inizia con il processo e l’esecuzione di Luigi XVI, momento cruciale in cui la Rivoluzione brucia le navi e taglia i ponti, senza più possibilità di tornare indietro. Prosegue quindi ricostruendo i drammatici avvenimenti del 1793 e del 1794 culminati poi con la giornata del 9 termidoro e la fine del regime di Robespierre. Ho iniziato a scrivere il libro cercando di rispondere a due domande: perché la Rivoluzione ha imboccato la strada del Terrore e chi era davvero Robespierre. Penso di aver risposto alla prima domanda, ovviamente dopo aver soppesato e analizzato le tante interpretazioni storiografiche, soprattutto le più recenti (devo molto, in particolare, a Politique de la Terrur di Patrice Gueniffey), che oggi rifiutano la tradizionale “tesi delle circostanze” e dimostrano che il Terrore non fu tanto una parentesi (lo slittamento di Furet, idea che egli stesso abbandonerà successivamente), ma l’essenza stessa della Rivoluzione, rintracciabile fin dalle sue primissime fasi (è la tesi, questa, alla base del libro di Tackett). Non credo di essere riuscito a rispondere alla seconda. Robespierre resta per me un grande mistero della Storia, molto più dello stesso Napoleone, che pur nella sua grandezza rimane un personaggio umanissimo. Anche alla luce delle biografie più recenti, in primis quella di Peter McPhee (recentemente tradotta anche in Italia), Robespierre resta un enigma, personaggio dai mille volti e dalle motivazioni spesso incomprensibili. Spero di avere modo in futuro di ritornarci su.

Come già con La strada per Waterloo, Storia del Terrore è un saggio divulgativo che cerca di unire aspetti politici, sociali, militari e personali con una narrazione non accademica, che deve molto all’approccio anglosassone del narrative journalism. L’opera è riccamente illustrata grazie all’eccellente lavoro di ricerca iconografica della redazione di Odoya. La stesura, iniziata nel dicembre 2014, è finita a metà del giugno 2015 con la consegna delle bozze. Il libro è uscito in libreria il 24 luglio 2015.

Storia del Terrore è disponibile in libreria e su Internet su tutte le librerie online, nonché sul sito dell’editore.

410 pagine, € 24,00.

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Recensione su Il Giornale.

Recensione su Radio 24.

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